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 OCCUPAZIONE, QUALITA' DEL LAVORO E REVISIONE DELLA PAC: LE PROPOSTE DELLE SEGRETERIE NAZIONALI FLAI FAI UILA - 2003

 

 
L’occupazione, la qualità del lavoro e la
Revisione della Politica Agricola Comunitaria

______________________
 
LE PROPOSTE DI FLAI-CGIL, FAI-CISL E UILA-UIL


Premessa
Le Segreterie Nazionali FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL ritengono che la risorsa lavoro sia una delle componenti più rilevanti della filiera agroalimentare:

    • sia dal punto di vista “quantitativo” per il contributo fornito al valore aggiunto generato,
    • sia da quello “qualitativo” in quanto le risorse umane sono lo strumento di attuazione dei nuovi indirizzi ed obiettivi della filiera, dei nuovi prodotti e dell’adozione delle nuove tecniche e processi di produzione.

Per tali ragioni la risorsa lavoro deve rappresentare uno dei pilastri della politica agricola comune.


Mid Term Rewiew e lavoro: il problema
Le Segreterie Nazionali FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL ritengono in primo luogo che uno dei principali obiettivi della Revisione di medio termine, vale a dire la riduzione dello squilibrio tra i due Plastri, attraverso la modulazione, è ampiamente disatteso. Le risorse destinate allo sviluppo rurale mantengono una quota residuale anche a fine percorso (2013) e non si promuove alcun raccordo tra le due sezione del Feoga.
Le risorse destinate allo sviluppo rurale, inoltre, con l’introduzione dei capitoli dell’audit aziendale, della qualità e del benessere animale, risultano frazionate su un numero più esteso di misure. Ciò comporta, di fronte ai numerosi percorsi di sviluppo rurale che si profilano, la necessità, da parte delle autorità locali, di finalizzare maggiormente le strategie di sviluppo, concentrando le risorse su un numero più limitato di interventi.
Nulla è detto nel documento proposto sulla ecocondizionabilità (cross-compliance), quale elemento obbligatorio della nuova Pac, in vista della revisione degli aiuti agroambientali oggi in vigore, per concentrare le risorse sulle misure che consentono il raggiungimento di un effettivo e misurabile valore aggiunto dal punto di vista ambientale (inquinamento delle falde, evoluzione delle malattie professionali, presenza di sostanze nocive nei prodotti agricoli, tasso di fertilità dei suoli…).
La Revisione di medio termine non affronta i problemi riguardanti i principali prodotti mediterranei e lo zucchero, rimandando alle riforme delle relative Ocm. Per i settori esclusi dal pagamento disaccoppiato (es. aziende ortofrutticole), dovrebbe essere preventivamente affrontato il problema della riforma delle rispettive Ocm, in modo da poter integrarlo nel quadro della nuova Pac.
Le proposte di revisione della PAC toccano direttamente il sistema degli aiuti e le regole di gestione dei mercati agricoli, ma nulla dicono rispetto agli effetti che si verificheranno sul versante occupazionale. Peraltro, gli stessi studi svolti internamente dalla Commissione o affidati ad istituti esterni, hanno evitato di approfondire le implicazioni e gli impatti della riforma sull’occupazione agroalimentare.
Esiste pertanto una scarsa considerazione del lavoro rispetto al ruolo effettivo ricoperto nella filiera. Questo è motivo di forte preoccupazione per il sindacato ma dovrebbe essere un problema per tutti i Governi europei.
FLAI-FAI-UILA ritengono che nel quadro di una PAC che punta al disaccoppiamento degli aiuti dal prodotto, occorre puntare all’accoppiamento della PAC al lavoro.

Prime indicazioni propositive
FLAI-FAI-UILA hanno avviato in queste settimane un confronto con tutti i sindacati agro-alimentari europei per definire una serie di proposte che alla luce delle considerazioni esposte modifichino e integrino le scelte formulate dalla Commissione. Sul tema specifico del lavoro lo schema preliminare di intervento sulla proposta Fischler trasmesso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali risulta insufficiente e lacunoso.
Di seguito FLAI-FAI-UILA avanzano le proposte di merito che ritengono indispensabili per la salvaguardia della occupazione e la valorizzazione del lavoro nella nuova PAC.
 

Aspetti generali


Nell’ambito dei “considerando” elencati all’inizio del regolamento orizzontale è necessario inserire riferimenti specifici al lavoro al fine di coprire la lacuna attualmente presente, e rendere evidente il ruolo che il lavoro svolge nella filiera.
In particolare si richiede di inserire:
1. nel considerando (22) come obiettivo da perseguire anche la conservazione dei livelli occupazionali;
2. nei considerando settoriali (dal n. 32 al n. 35) tra le finalità, anche il consolidamento dei livelli occupazionali generati direttamente e indirettamente dalla coltura;
3. un considerando ad hoc per il lavoro: “in considerazione dei rilevanti livelli occupazionali assicurati dalle filiere agroalimentari gli interventi dovranno evitare di indurre impatti traumatici, specie nelle aree marginali, e dovranno introdurre – ove possibile – dei condizionamenti specifici al consolidamento dei bacini occupazionali di filiera”.
 

Misure orizzontali


Condizionalità, Titolo II, Capitolo 1
FLAI-FAI-UILA ritengono necessaria l’introduzione di una condizionalità specifica legata ai livelli occupazionali. Qualora i livelli occupazionali siano inferiori a quelli del triennio di riferimento (ciò potrebbe essere verificato sempre impiegando i criteri e gli standard definiti in precedenza per l’aiuto specifico speciale) deve essere applicata, ai sensi dell’art. 6, una riduzione del pagamento (es. proporzionale alla riduzione dell’occupazione).
Le risorse così recuperate dovranno essere destinate ad incrementare l’aiuto unico delle aziende che, al contrario, incrementano l’impiego di lavoro.

Anche in questo caso tale principio deve essere inserito nel regolamento.
Deve essere inoltre inserita una specifica condizionalità che subordini l’erogazione del pagamento al rispetto dei contratti collettivi di lavoro e alle leggi sociali.


Sistema di consulenza aziendale, Capitolo 3
Al fianco della consulenza è necessario inserire strumenti formativi a supporto delle acquisizione delle competenze necessarie da parte del lavoratore.
La formazione professionale in una PAC che punta alla qualità assume valore fondante.


Aiuto unico disaccoppiato – correttivi per le aree interne e protette
Al fine di evitare l’abbandono delle agricolture più deboli in particolare di quelle delle aree svantaggiate si propone l’introduzione di un regime di pagamenti addizionali a finalità compensativa.

Altri aspetti
Per garantire la massima efficacia dei nuovi obiettivi ed orientamenti della PAC, occorre esprimere un salto di qualità anche nella gestione dei rapporti con gli altri Fondi comunitari. In particolare:

    • con il FSE, per supportare sinergie nello sviluppo di attività di formazione e divulgazione specificamente alle nuove competenze che verranno richieste alle risorse umane della filiera agroalimentare in relazione all’attuazione della revisione di Agenda 2000 (es. aspetti innovativi dello sviluppo rurale come qualità dei prodotti, rintracciabilità, certificazione, promozione, ecc. richiederanno nuove competenze professionali e una forte riqualificazione);
    • con il FESR per gli interventi territoriali e infrastrutturali prima di tutto.

Per ottenere tale risultato FLAI-FAI-UILA sono impegnate a:
1. richiedere un tavolo/conferenza con le DG competenti;
2. prevedere la definizione di uno specifico “piano integrato agroalimentare” in attuazione della riforma PAC, nell’ambito della prossima programmazione che coinvolga tutte le regioni d’Europa.

 

 
 

 

 

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