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CPL CONTRATTAZIONE PROVINCIALE IN
AGRICOLTURA
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MODENA -
PIATTAFORMA 2007 |
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PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO PROVINCIALE OPERAI AGRICOLI DI
MODENA
PREMESSA:
Le modifiche del settore agricolo di questi ultimi anni sono state
importanti e, a volte, anche difficili e complicate. L’agricoltura
modenese è stato investita dalla ristrutturazione del comparto saccarifero
e dalle difficoltà di altri settori importanti dell’agricoltura modenese.
A fronte di queste difficoltà sono necessarie scelte innovative e
strategiche abbinate a politiche di formazione, investimenti, aggregazione
e innovazione.
Il mondo del lavoro non è rimasto insensibile a queste trasformazioni,
anzi la presenza sempre più massiccia e differenziata di lavoratori
migranti ha garantito la reperibilità di manodopera, ma anche
l’abbassamento del costo del lavoro attraverso pratiche di evasioni ed
elusioni fiscali e contributive. La presenza di diffusa irregolarità
nell’organizzazione del lavoro, nel comparto agricolo modenese, può
pregiudicare seriamente la concorrenza fra le imprese
Ci troviamo quindi sempre più di fronte ad un mercato del lavoro dove
il rispetto delle norme di legge e contrattuali rischia di diventare
l’eccezione, occorre con questo rinnovo che le parti riconducano a sé quel
ruolo propositivo e regolatore che le ha sempre contraddistinte. Occorre
puntare a meccanismi nuovi che sappiano coniugare le risposte ai
lavoratori e alla aziende, ridefinendo, per il contratto collettivo, le
ragioni del rispetto e della applicazione dello stesso.
In un modello competitivo che basa la sua forza nella qualità delle
produzioni, centrale resta per noi la capacità di dialogo tra i soggetti
che compongono il mondo agricolo. Il lavoro in tutte le sue componenti,
dipendenti, autonome e imprenditoriali assume un ruolo sempre più
rilevante e come tale va riconosciuto, difeso e sviluppato.
1)
OSSERVATORIO PROVINCIALE:
Riteniamo necessario recepire le indicazioni del CCNL
in merito ai compiti ad esso affidati, ma anche come strumento che si deve
coordinare con l’osservatorio nazionale e regionale.
L’Osservatorio deve quindi diventare luogo delle
relazioni sindacali e vero e proprio gestore delle azioni comuni fra le
parti, deve rilanciare la bilateralità, definendo le modalità di
funzionamento degli strumenti bilaterali, così come definiti dal CCNL, con
particolare attenzione ai seguenti temi:
v ambiente e sicurezza del lavoro;
v mercato del lavoro;
v formazione professionale.
AMBIENTE E SICUREZZA DEL LAVORO
L’Osservatorio avrà lo scopo di individuare e
costituire un organismo paritetico che si occupi di
formazione/informazione continua, la stessa potrà anche avvenire
attraverso pubblicazioni e/o momenti formativi e sarà destinata ai datori
di lavoro ed ai lavoratori o loro rappresentanti. L’organismo paritetico
dovrà valutare attentamente le condizioni di sicurezza degli ambienti di
lavoro, con specifico riferimento agli infortuni sul lavoro e lo stato di
applicazione del D.Lgs 626/94.
MERCATO DEL LAVORO
Scopo dell’Osservatorio sarà quello di indicare,
coordinare e supportare le azioni delle parti sociali presenti nelle
Commissioni Tripartite presso i Centri per l’Impiego. Inoltre dovrà
diventare luogo di analisi, elaborazione e monitoraggio per le politiche e
la destinazione di risorse pubbliche. Azioni che devono essere orientate
verso sistemi di consolidamento e innovazione delle filiere agroalimentari
che dovranno investire sulla stabilizzazione dell’occupazione e sulla
valorizzazione del lavoro.
Sul lavoro svolto o su argomenti di particolare
interesse, l’Osservatorio organizzerà momenti, anche pubblici, di studio
ed approfondimento o di divulgazione.
FORMAZIONE
Con l’avvio del fondo per la formazione continua anche
nel settore agricolo, l’Osservatorio dovrà costituire un organismo
paritetico che si occupi di individuare, coordinare e promuovere progetti
di formazione aziendali e/o territoriali da finanziare utilizzando in
particolare le risorse economiche disponibili in For.Agri.
FUNZIONAMENTO E RISORSE
Un apposito regolamento, allegato al CPL e parte
integrante dello stesso, definirà composizione e risorse per le attività
degli organismi paritetici.
2) CONTRATTO DI APPRENDISTATO
L’art. 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n.
296 (Finanziaria 2007) ha esteso agli apprendisti, a decorrere dal 1°
gennaio 2007, la tutela previdenziale relativa alla malattia prevista per
la generalità dei lavoratori dipendenti (cfr. circolare Inps n. 43
del 21 febbraio 2007). Pertanto, agli apprendisti viene riconosciuto lo
stesso trattamento economico spettante alla generalità degli operai
agricoli e florovivaisti modificando in tale senso il regolamento CIIMLA.
3) RIASSUNZIONE
Alla luce della modifica della legge 79/83 e successive
occorre riscrivere l’art. 4 del CPL. Si chiede di istituire il diritto di
precedenza per tutti i lavoratori che hanno lavorato nella stessa azienda.
4) MOBILITÀ TERRITORIALE DELLA MANO D’OPERA E
LAVORATORI MIGRANTI (art. 6)
Occorre verificare la congruità del testo e le
eventuali modifiche o cancellazioni.
5) MERCATO DEL LAVORO:
Occorre operare nei confronti della Provincia e,
coinvolgendo la stessa e le rispettive organizzazioni regionali, della
Regione affinché vengano istituite presso i Centri per l’Impiego delle
Commissioni tripartite con la presenza delle parti firmatarie del CPL.
Le Commissioni Tripartite, previste fra l’altro
dall’avviso comune sottoscritto dalle parti a livello nazionale e
presentato al Governo, avranno i compiti di controllo e gestione del
mercato del lavoro agricolo propri delle precedenti Commissioni
Circoscrizionali, inoltre suggeriranno alla Istituzione locale politiche
attive per il settore agricolo finalizzate, in particolare, alla
stabilizzazione dei rapporti di lavoro.
6) CLASSIFICAZIONE
Occorre verificare che il testo dell’art. 8 del CPL
vigente sia congruo con le effettive professionalità presenti nel settore
agricolo modenese e con quanto disposto dal CCNL.
7) PERMESSI PER FORMAZIONE CONTINUA
In applicazione a quanto previsto dall’art. 33 del CCNL
il contratto provinciale dovrà prevedere le modalità di fruizione dei
permessi per partecipare ai corsi di formazione professionale di interesse
agrario o comunque individuati e promossi dall’Osservatorio provinciale.
8) PERMESSI IN OCCASIONE DEL PARTO
Si chiede di istituire una giornata di permesso
retribuito al padre per il giorno del parto.
9) C.I.I.M.L.A.
Maternità
L’unica prestazione dove la Cassa non raggiunge il 100%
dell’integrazione a quanto liquidato dall’Inps è il contributo per la
maternità obbligatoria.
Attualmente viene pagata una indennità di 520 €uro fissa, che riguarda le
lavoratrici che abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti almeno 151
giornate e comunque in un regime di sperimentabilità.
Alla luce di quanto emerso in questo periodo
proponiamo:
1) superare ed eliminare il regime di
sperimentabilità
2) abbassare la soglia delle 151 giornate, per
arrivare da subito almeno alle 101, chiarendo la norma dei dodici
mesi precedenti
3) modificare l’integrazione per la maternità
obbligatoria e riconoscimento della stessa anche per la maternità
facoltativa,
Infortunio
Dai dati diffusi dall’Inail risulta che la Cassa
integra un numero di infortuni troppo basso, occorre pertanto avviare
una decisa campagna informativa, aiutati in questo dal fatto che gli
uffici paga sono informati degli eventuali infortuni. Si chiede di
inserire una nota informativa (lettera o volantino) nella buste paga
o, in alternativa, fornire alla Cassa i nomi e gli indirizzi degli
infortunati per l’invio di una comunicazione diretta.
Sempre in caso di infortunio chiediamo di
ufficializzare in modo permanente l’erogazione economica in caso di
morte.
Malattia
Proponiamo una riduzione del numero di giornate che
servono perché scatti l’integrazione anche dei tre giorni di carenza.
Occorre inoltre uniformare il trattamento di
integrazione dell’indennità di malattia previsto per gli apprendisti
agli altri operai.
Contribuzione
Nell’attuale regolamento abbiamo già eliminato
l’automatismo fra salario medio convenzionale e contributo, andando a
definire lo stesso di anno in anno prevedendo ".. che potrà tener
conto anche della situazione del bilancio sia nel senso di non
applicare il predetto aumento sia di andare oltre per salvaguardare la
solidità della Cassa cosi come previsto anche al punto 8.8".
Persistendo queste condizioni si potrebbe prevedere una riduzione dei
contributi per gli OTI; anche in questo caso non con automatismi ma
con decisione del Comitato di anno in anno.
10) RLS TERRITORIALI
Alla luce delle dimensioni medie delle imprese agricole
modenesi e dell’alto tasso d’infortuni, anche mortali, che coinvolgono
spesso aziende di piccole dimensioni, il contratto provinciale, tramite
l’organismo paritetico, individuerà le necessarie azioni formative e
indicherà le modalità per l’applicazione del D.lgs 626/94 e successive
leggi, in particolare per quanto concerne l’individuazione del numero
degli RLS territoriali e della loro formazione.
11) AUMENTO SALARIALE
Così come previsto dal CCNL compito del CPL è la
salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni per il biennio 2008
e 2009, pertanto si dovrà procedere al recupero totale dello scostamento
fra aumenti retributivi concordati per gli anni 2006 e 2007 e l’inflazione
reale verificatasi a Modena ed all’individuazione di un aumento che tenga
conto dell’inflazione attesa per i prossimi due anni.
Si richiede l’erogazione di un incremento della
retribuzione lorda conglobata per tutti i lavoratori del settore pari al
7,5%
Occorre poi
modificare la retribuzione del Comune A con lo scorporo della quota
relativa al TFR.
12) SALARIO VARIABILE
Il settore agricolo modenese è sempre stato
contraddistinto dalla presenza di diversi comparti (allevamento bovino e
suino, frutticoltura, vitivinicolo, ecc) che hanno nel tempo registrato
dati molti diversi come capacità di creare reddito. Diventa pertanto
indispensabile dare applicazione alla norma del CCNL che consente di
individuare anche un salario variabile per settore merceologico, legando
in questo modo una parte, anche importante, del salario degli operai alla
effettiva creazione di ricchezza.
FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
P. Mediani U. Franciosi E. Rovatti
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