| home  |  cpl rinnovati  |  cpl vecchi  cpl piattaforme territori  | contatti |

 

 EMILIA ROMAGNA

 

CPL CONTRATTAZIONE PROVINCIALE IN AGRICOLTURA

 

PRESENTAZIONE

Chi siamo

DOCUMENTI

 Coord Nazionale

Coord Regionale

Piacenza

Parma

Reggio Emilia

Modena

Bologna / Imola

Ferrara

Ravenna

Forlì/Cesena/Rimini

CPL  2004/2007

 piattaforme

 testo contratti

tabelle

CPL 2008 / 2011

piattaforme

contratti rinnovati

tabelle

PHOTO BOOK

manifestazioni unitarie  

PER SAPERNE DI PIU'

Sedi Territoriali   

Contattaci  

LINK UTILI

Link sindacali  

 

 
 MODENA - PIATTAFORMA 2007
 

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO PROVINCIALE OPERAI AGRICOLI DI MODENA

PREMESSA:

Le modifiche del settore agricolo di questi ultimi anni sono state importanti e, a volte, anche difficili e complicate. L’agricoltura modenese è stato investita dalla ristrutturazione del comparto saccarifero e dalle difficoltà di altri settori importanti dell’agricoltura modenese. A fronte di queste difficoltà sono necessarie scelte innovative e strategiche abbinate a politiche di formazione, investimenti, aggregazione e innovazione.

Il mondo del lavoro non è rimasto insensibile a queste trasformazioni, anzi la presenza sempre più massiccia e differenziata di lavoratori migranti ha garantito la reperibilità di manodopera, ma anche l’abbassamento del costo del lavoro attraverso pratiche di evasioni ed elusioni fiscali e contributive. La presenza di diffusa irregolarità nell’organizzazione del lavoro, nel comparto agricolo modenese, può pregiudicare seriamente la concorrenza fra le imprese

Ci troviamo quindi sempre più di fronte ad un mercato del lavoro dove il rispetto delle norme di legge e contrattuali rischia di diventare l’eccezione, occorre con questo rinnovo che le parti riconducano a sé quel ruolo propositivo e regolatore che le ha sempre contraddistinte. Occorre puntare a meccanismi nuovi che sappiano coniugare le risposte ai lavoratori e alla aziende, ridefinendo, per il contratto collettivo, le ragioni del rispetto e della applicazione dello stesso.

In un modello competitivo che basa la sua forza nella qualità delle produzioni, centrale resta per noi la capacità di dialogo tra i soggetti che compongono il mondo agricolo. Il lavoro in tutte le sue componenti, dipendenti, autonome e imprenditoriali assume un ruolo sempre più rilevante e come tale va riconosciuto, difeso e sviluppato.

1) OSSERVATORIO PROVINCIALE:

Riteniamo necessario recepire le indicazioni del CCNL in merito ai compiti ad esso affidati, ma anche come strumento che si deve coordinare con l’osservatorio nazionale e regionale.

L’Osservatorio deve quindi diventare luogo delle relazioni sindacali e vero e proprio gestore delle azioni comuni fra le parti, deve rilanciare la bilateralità, definendo le modalità di funzionamento degli strumenti bilaterali, così come definiti dal CCNL, con particolare attenzione ai seguenti temi:

v ambiente e sicurezza del lavoro;

v mercato del lavoro;

v formazione professionale.

 

AMBIENTE E SICUREZZA DEL LAVORO

L’Osservatorio avrà lo scopo di individuare e costituire un organismo paritetico che si occupi di formazione/informazione continua, la stessa potrà anche avvenire attraverso pubblicazioni e/o momenti formativi e sarà destinata ai datori di lavoro ed ai lavoratori o loro rappresentanti. L’organismo paritetico dovrà valutare attentamente le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro, con specifico riferimento agli infortuni sul lavoro e lo stato di applicazione del D.Lgs 626/94.

MERCATO DEL LAVORO

Scopo dell’Osservatorio sarà quello di indicare, coordinare e supportare le azioni delle parti sociali presenti nelle Commissioni Tripartite presso i Centri per l’Impiego. Inoltre dovrà diventare luogo di analisi, elaborazione e monitoraggio per le politiche e la destinazione di risorse pubbliche. Azioni che devono essere orientate verso sistemi di consolidamento e innovazione delle filiere agroalimentari che dovranno investire sulla stabilizzazione dell’occupazione e sulla valorizzazione del lavoro.

Sul lavoro svolto o su argomenti di particolare interesse, l’Osservatorio organizzerà momenti, anche pubblici, di studio ed approfondimento o di divulgazione.

FORMAZIONE

Con l’avvio del fondo per la formazione continua anche nel settore agricolo, l’Osservatorio dovrà costituire un organismo paritetico che si occupi di individuare, coordinare e promuovere progetti di formazione aziendali e/o territoriali da finanziare utilizzando in particolare le risorse economiche disponibili in For.Agri.

FUNZIONAMENTO E RISORSE

Un apposito regolamento, allegato al CPL e parte integrante dello stesso, definirà composizione e risorse per le attività degli organismi paritetici.

2) CONTRATTO DI APPRENDISTATO

L’art. 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) ha esteso agli apprendisti, a decorrere dal 1° gennaio 2007, la tutela previdenziale relativa alla malattia prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti (cfr. circolare Inps n. 43 del 21 febbraio 2007). Pertanto, agli apprendisti viene riconosciuto lo stesso trattamento economico spettante alla generalità degli operai agricoli e florovivaisti modificando in tale senso il regolamento CIIMLA.

3) RIASSUNZIONE

Alla luce della modifica della legge 79/83 e successive occorre riscrivere l’art. 4 del CPL. Si chiede di istituire il diritto di precedenza per tutti i lavoratori che hanno lavorato nella stessa azienda.

4) MOBILITÀ TERRITORIALE DELLA MANO D’OPERA E LAVORATORI MIGRANTI (art. 6)

Occorre verificare la congruità del testo e le eventuali modifiche o cancellazioni.

5) MERCATO DEL LAVORO:

Occorre operare nei confronti della Provincia e, coinvolgendo la stessa e le rispettive organizzazioni regionali, della Regione affinché vengano istituite presso i Centri per l’Impiego delle Commissioni tripartite con la presenza delle parti firmatarie del CPL.

Le Commissioni Tripartite, previste fra l’altro dall’avviso comune sottoscritto dalle parti a livello nazionale e presentato al Governo, avranno i compiti di controllo e gestione del mercato del lavoro agricolo propri delle precedenti Commissioni Circoscrizionali, inoltre suggeriranno alla Istituzione locale politiche attive per il settore agricolo finalizzate, in particolare, alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

6) CLASSIFICAZIONE

Occorre verificare che il testo dell’art. 8 del CPL vigente sia congruo con le effettive professionalità presenti nel settore agricolo modenese e con quanto disposto dal CCNL.

7) PERMESSI PER FORMAZIONE CONTINUA

In applicazione a quanto previsto dall’art. 33 del CCNL il contratto provinciale dovrà prevedere le modalità di fruizione dei permessi per partecipare ai corsi di formazione professionale di interesse agrario o comunque individuati e promossi dall’Osservatorio provinciale.

8) PERMESSI IN OCCASIONE DEL PARTO

Si chiede di istituire una giornata di permesso retribuito al padre per il giorno del parto.

9) C.I.I.M.L.A.

Maternità

L’unica prestazione dove la Cassa non raggiunge il 100% dell’integrazione a quanto liquidato dall’Inps è il contributo per la maternità obbligatoria. Attualmente viene pagata una indennità di 520 €uro fissa, che riguarda le lavoratrici che abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti almeno 151 giornate e comunque in un regime di sperimentabilità.

Alla luce di quanto emerso in questo periodo proponiamo:

1) superare ed eliminare il regime di sperimentabilità

2) abbassare la soglia delle 151 giornate, per arrivare da subito almeno alle 101, chiarendo la norma dei dodici mesi precedenti

3) modificare l’integrazione per la maternità obbligatoria e riconoscimento della stessa anche per la maternità facoltativa,

Infortunio

Dai dati diffusi dall’Inail risulta che la Cassa integra un numero di infortuni troppo basso, occorre pertanto avviare una decisa campagna informativa, aiutati in questo dal fatto che gli uffici paga sono informati degli eventuali infortuni. Si chiede di inserire una nota informativa (lettera o volantino) nella buste paga o, in alternativa, fornire alla Cassa i nomi e gli indirizzi degli infortunati per l’invio di una comunicazione diretta.

Sempre in caso di infortunio chiediamo di ufficializzare in modo permanente l’erogazione economica in caso di morte.

Malattia

Proponiamo una riduzione del numero di giornate che servono perché scatti l’integrazione anche dei tre giorni di carenza.

Occorre inoltre uniformare il trattamento di integrazione dell’indennità di malattia previsto per gli apprendisti agli altri operai.

Contribuzione

Nell’attuale regolamento abbiamo già eliminato l’automatismo fra salario medio convenzionale e contributo, andando a definire lo stesso di anno in anno prevedendo ".. che potrà tener conto anche della situazione del bilancio sia nel senso di non applicare il predetto aumento sia di andare oltre per salvaguardare la solidità della Cassa cosi come previsto anche al punto 8.8". Persistendo queste condizioni si potrebbe prevedere una riduzione dei contributi per gli OTI; anche in questo caso non con automatismi ma con decisione del Comitato di anno in anno.

10) RLS TERRITORIALI

Alla luce delle dimensioni medie delle imprese agricole modenesi e dell’alto tasso d’infortuni, anche mortali, che coinvolgono spesso aziende di piccole dimensioni, il contratto provinciale, tramite l’organismo paritetico, individuerà le necessarie azioni formative e indicherà le modalità per l’applicazione del D.lgs 626/94 e successive leggi, in particolare per quanto concerne l’individuazione del numero degli RLS territoriali e della loro formazione.

11) AUMENTO SALARIALE

Così come previsto dal CCNL compito del CPL è la salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni per il biennio 2008 e 2009, pertanto si dovrà procedere al recupero totale dello scostamento fra aumenti retributivi concordati per gli anni 2006 e 2007 e l’inflazione reale verificatasi a Modena ed all’individuazione di un aumento che tenga conto dell’inflazione attesa per i prossimi due anni.

Si richiede l’erogazione di un incremento della retribuzione lorda conglobata per tutti i lavoratori del settore pari al 7,5%

Occorre poi modificare la retribuzione del Comune A con lo scorporo della quota relativa al TFR.

12) SALARIO VARIABILE

Il settore agricolo modenese è sempre stato contraddistinto dalla presenza di diversi comparti (allevamento bovino e suino, frutticoltura, vitivinicolo, ecc) che hanno nel tempo registrato dati molti diversi come capacità di creare reddito. Diventa pertanto indispensabile dare applicazione alla norma del CCNL che consente di individuare anche un salario variabile per settore merceologico, legando in questo modo una parte, anche importante, del salario degli operai alla effettiva creazione di ricchezza.

FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL

P. Mediani U. Franciosi E. Rovatti

 
 

 

 

 

  | home  |  cpl rinnovati  |  cpl vecchi  cpl piattaforme territori  | contatti |