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EMILIA ROMAGNA

 

CPL CONTRATTAZIONE PROVINCIALE IN AGRICOLTURA

 

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 REGGIO EMILIA - PIATTAFORMA 2007        27-9-2007


Bozza

PIATTAFORMA RINNOVO CONTRATTO PROVINCIALE

 LAVORATORI AGRICOLI  PER LA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PREMESSA L’agricoltura reggiana si troverà ad affrontare nei prossimi anni, la grande sfida della competitività in un mercato globale libero e aperto. Infatti la riforma della PAC riduce, fino ad eliminarlo, ogni sostegno ai prezzi. Il PSR distribuisce risorse fino al 2013, risorse che sono destinare a ridursi drasticamente in seguito. Per il 2010 è poi prevista l’istituzione dell’area di libero scambio tra i Paesi del Mediterraneo. Il contesto di mercato vede Paesi emergenti competere con prodotti a bassi prezzi e Paesi sviluppati che fanno dell’innovazione, della migliore organizzazione ed efficienza di filiera, la loro carta vincente. La nostra provincia non può e non deve fare riferimento al segmento occupato dai Paesi emergenti. L’unica strada che abbiamo davanti è, a nostro parere, quella di essere in grado di fare un’agricoltura che individui nella “qualità” e nella “specificità” la sua arma vincente. Qualità espressa al meglio dal settore lattiero-caseario con il capofila parmigiano-reggiano, purtroppo non premiato dal mercato in questi ultimi anni dai prezzi alla produzione anche a causa di mancate politiche unitarie di promozione-commercializzazione. Le considerazioni sopra espresse sono da riferirsi anche agli altri due settori che caratterizzano la nostra provincia: suinicolo e vitivinicolo. La qualità si identifica nei prodotti anche per salubrità, innovazione, qualificazione e professionalità del lavoro, legalità contrattuale e di legge dei rapporti di lavoro, tutela e salvaguardia delle risorse ambientali, rispetto dei valori etici, tracciabilità, prevenzione e sicurezza, informazione. Per questo il rilancio delle relazioni sindacali passa attraverso l’affermazione di una nuova cultura che riconosca finalmente al lavoro dipendente il posto che merita nel processo di trasformazione e qualificazione del settore. In particolare, preme sottolineare quanto condizioni di lavoro rispettose della dignità delle persone, della loro sicurezza, del loro riconoscimento economico e professionale siano il primo fattore di successo dell’impresa . Le proposte che caratterizzano la “piattaforma” sono avanzate con questo spirito, con l’auspicio che i valori indicati siano condivisi e possano perciò portare a individuare soluzioni positive.

RELAZIONI SINDACALI L’esigenza di un rilancio della programmazione negoziata di cui le organizzazioni agricole datoriali e sindacali siano co-protagoniste, richiede una sede provinciale permanente di confronto tra le parti per individuare e convenire obiettivi comuni da perseguire in rapporto con le pubbliche Istituzioni a partire dai comuni e dalla provincia. Si propone, perciò, che le Parti almeno una volta l’anno realizzino sessioni di confronto, mirate a monitorare l’andamento complessivo del settore e a decidere eventuali iniziative comuni di intervento. Insieme vanno compiutamente definite funzioni e strumenti, soprattutto rispetto alla esigibilità dei dati ed all’operatività sulle materie della sicurezza, della qualità e della responsabilità, nonché affinati strumenti e azioni di monitoraggio sull’impiego della manodopera immigrata, sulla sua stabilizzazione, sul rispetto delle norme contrattuali, sulla emersione del lavoro nero e irregolare. Si richiede di implementare con queste tematiche l'Osservatorio Provinciale e di trovare meccanismi vincolanti per rendere operativo questo strumento importante ma mai attivato.

SALUTE E SICUREZZA Nell'ultimo Contratto Provinciale si è provveduto a lavorare sulla formazione finanziando attraverso la Cassa Extra-legem la formazione dei lavoratori in agricoltura anche in materia di salute e sicurezza, utilizzando AGRIFORM ente delle imprese agricole preposto alla formazione. Si ricorda a tal proposito l’impegno, ad oggi disatteso, delle Associazioni Agricole a sostenere un efficace raccordo tra Agriform e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto provinciale di lavoro. Pur giudicando positivo il lavoro svolto dall'ente, crediamo che serva un passo ulteriore per garantire ai lavoratori agricoli una migliore qualità del lavoro, per ridurre il numero di infortuni che purtroppo risulta ancora elevato. A causa delle dimensioni delle aziende agricole e del numero dei dipendenti non é stato possibile verificare la formazione effettuata. Riteniamo anche che manchi una struttura che possa verificare l'applicazione della legge, in particolare per quanto attiene, nelle aziende agricole, la presenza del rappresentante dei lavoratori alla sicurezza (R.L.S). Pertanto si richiede di istituire un organismo paritetico che abbia le competenze di: verifica della formazione effettuata e fabbisogni formativi, informazione e applicazioni delle leggi in materia di salute e sicurezza. Tale organismo potrà utilizzare risorse provenienti da ore di permessi degli R.L.S mai utilizzate, fondi inter-professionali, contributo della cassa extra-legem. Nell’ambito di tale organismo si individueranno e formeranno Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza Territoriali che avranno la possibilità di verificare all'interno dell'azienda agricola, ove non sia stato eletto il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza, l'effettivo rispetto delle leggi e dei contratti per tutto quanto attiene la salute e la sicurezza.

RIASSUNZIONE Modifica art. 13 CPL : si chiede di ridurre da 6 a 4 mesi il periodo di lavoro prestato presso la stessa Azienda per la maturazione del diritto alla precedenza nelle assunzioni operate dall'impresa per le stesse mansioni o equivalenti nei 12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato (avventiziato).

MERCATO DEL LAVORO E’ interesse delle Parti combattere il lavoro nero e superarlo a favore di una crescente stabilizzazione della manodopera, sinonimo di professionalità e qualità delle produzioni. Un aspetto sempre più importante del mercato del lavoro è rappresentato dagli immigrati. Gli immigrati rappresentano una risorsa preziosa a condizione che non siano strumentalmente usati per abbassare le tutele del lavoro e per accrescere l’esercito dei clandestini. Si propone perciò di concordare un percorso che faciliti l’immigrazione regolare attraverso un censimento comune dei fabbisogni e una iniziativa comune nei confronti delle Istituzioni per idonei servizi di accoglienza.

INQUADRAMENTO PROFESSIONALE A completamento nelle modifiche apportate nel precedente rinnovo del C.P.L riteniamo utile richiedere una verifica congiunta al fine di inquadrare le eventuali nuove professionalità anche con criteri di poli-funzionalità, in particolare alla luce delle riorganizzazioni avvenute negli ultimi anni nel settore agricolo. Si richiede, in analogia a quanto previsto per il passaggio da Comune a Qualificato, che siano inquadrati al livello “qualificato super” tutti quei lavoratori che abbiano prestato la loro opera come “qualificati” per un determinato numero di giornate nell’arco dell’anno. Tale proposta non riguarda gli addetti ai bovini da latte i quali sono inquadrati esclusivamente in qualità di Qualificati Super a partire dal superamento del periodo di prova.

MATERNITA' Si richiede l'anticipo della prestazione di maternità, da parte delle aziende agricole, per tutte le lavoratrici a tempo indeterminato e a tempo determinato con contratto di lavoro in essere.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE Allo scopo di incrementare l'adesione ai fondi previdenziali di tipo contrattuale (AGRIFONDO), si chiede la diffusione capillare a tutti i lavoratori del materiale informativo del fondo AGRIFONDO e l'incremento della quota a carico delle aziende dal 1 al 1,5%.

PERMESSI Si propone di prevedere permessi per i lavoratori stranieri che consentano loro di frequentare corsi di alfabetizzazione in lingua italiana anche attraverso l’utilizzo delle 150 ore. Si richiede inoltre, per l’espletamento delle pratiche burocratiche (es. permesso di soggiorno), un giorno l’anno di permesso retribuito.

SALARIO INTEGRATIVO Nel precedente rinnovo del C.P.L fu istituita una commissione paritetica che doveva identificare parametri e obbiettivi di settore con lo scopo di individuare un salario variabile per obbiettivi. Tutto ciò non ha prodotto risultati, anche per la complessità del settore. Fermo restando la richiesta di introdurre un salario variabile legato agli obbiettivi provinciali, si chiede di riconoscere a titolo di anticipo una indennità sostitutiva. Tale importo potrà essere considerato come anticipo anche su eventuali contratti aziendali che andranno a definire obbiettivi e parametri che dovranno valorizzare la qualità e la produttività dell'azienda agricola.

SALARIO Per il biennio 08/09 si richiede l'erogazione di un incremento della retribuzione lorda conglobata per tutti i lavoratori del settore pari al 8%.

INDENNITÀ AGGIUNTIVA Si richiede l’adeguamento sulla base dell’inflazione.

SCATTI DI ANZIANITA’ L’esperienza lavorativa in azienda costituisce uno degli elementi che concorre ad accrescere la professionalità. Gli scatti di anzianità hanno rappresentato in origine gli strumenti di valorizzazione economica della maggiore professionalità acquisita. Il loro congelamento, che perdura da anni, ne ha nei fatti esaurita la funzione. Si richiede una loro rivalutazione.

REGGIO EMILIA 27 agosto 2007

FLAI – FAI -UILA REGGIO EMILIA

 

 
 

 

 

 

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