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Bozza
PIATTAFORMA RINNOVO CONTRATTO PROVINCIALE
LAVORATORI AGRICOLI PER LA PROVINCIA DI
REGGIO EMILIA
PREMESSA L’agricoltura reggiana si
troverà ad affrontare nei prossimi anni, la grande sfida della
competitività in un mercato globale libero e aperto. Infatti la riforma
della PAC riduce, fino ad eliminarlo, ogni sostegno ai prezzi. Il PSR
distribuisce risorse fino al 2013, risorse che sono destinare a ridursi
drasticamente in seguito. Per il 2010 è poi prevista l’istituzione
dell’area di libero scambio tra i Paesi del Mediterraneo. Il contesto di
mercato vede Paesi emergenti competere con prodotti a bassi prezzi e Paesi
sviluppati che fanno dell’innovazione, della migliore organizzazione ed
efficienza di filiera, la loro carta vincente. La nostra provincia non può
e non deve fare riferimento al segmento occupato dai Paesi emergenti.
L’unica strada che abbiamo davanti è, a nostro parere, quella di essere in
grado di fare un’agricoltura che individui nella “qualità” e nella
“specificità” la sua arma vincente. Qualità espressa al meglio dal settore
lattiero-caseario con il capofila parmigiano-reggiano, purtroppo non
premiato dal mercato in questi ultimi anni dai prezzi alla produzione
anche a causa di mancate politiche unitarie di
promozione-commercializzazione. Le considerazioni sopra espresse sono da
riferirsi anche agli altri due settori che caratterizzano la nostra
provincia: suinicolo e vitivinicolo. La qualità si identifica nei prodotti
anche per salubrità, innovazione, qualificazione e professionalità del
lavoro, legalità contrattuale e di legge dei rapporti di lavoro, tutela e
salvaguardia delle risorse ambientali, rispetto dei valori etici,
tracciabilità, prevenzione e sicurezza, informazione. Per questo il
rilancio delle relazioni sindacali passa attraverso l’affermazione di una
nuova cultura che riconosca finalmente al lavoro dipendente il posto che
merita nel processo di trasformazione e qualificazione del settore. In
particolare, preme sottolineare quanto condizioni di lavoro rispettose
della dignità delle persone, della loro sicurezza, del loro riconoscimento
economico e professionale siano il primo fattore di successo dell’impresa
. Le proposte che caratterizzano la “piattaforma” sono avanzate con questo
spirito, con l’auspicio che i valori indicati siano condivisi e possano
perciò portare a individuare soluzioni positive.
RELAZIONI SINDACALI L’esigenza di
un rilancio della programmazione negoziata di cui le organizzazioni
agricole datoriali e sindacali siano co-protagoniste, richiede una sede
provinciale permanente di confronto tra le parti per individuare e
convenire obiettivi comuni da perseguire in rapporto con le pubbliche
Istituzioni a partire dai comuni e dalla provincia. Si propone, perciò,
che le Parti almeno una volta l’anno realizzino sessioni di confronto,
mirate a monitorare l’andamento complessivo del settore e a decidere
eventuali iniziative comuni di intervento. Insieme vanno compiutamente
definite funzioni e strumenti, soprattutto rispetto alla esigibilità dei
dati ed all’operatività sulle materie della sicurezza, della qualità e
della responsabilità, nonché affinati strumenti e azioni di monitoraggio
sull’impiego della manodopera immigrata, sulla sua stabilizzazione, sul
rispetto delle norme contrattuali, sulla emersione del lavoro nero e
irregolare. Si richiede di implementare con queste tematiche
l'Osservatorio Provinciale e di trovare meccanismi vincolanti per rendere
operativo questo strumento importante ma mai attivato.
SALUTE E SICUREZZA Nell'ultimo
Contratto Provinciale si è provveduto a lavorare sulla formazione
finanziando attraverso la Cassa Extra-legem la formazione dei lavoratori
in agricoltura anche in materia di salute e sicurezza, utilizzando
AGRIFORM ente delle imprese agricole preposto alla formazione. Si ricorda
a tal proposito l’impegno, ad oggi disatteso, delle Associazioni Agricole
a sostenere un efficace raccordo tra Agriform e le organizzazioni
sindacali firmatarie del contratto provinciale di lavoro. Pur giudicando
positivo il lavoro svolto dall'ente, crediamo che serva un passo ulteriore
per garantire ai lavoratori agricoli una migliore qualità del lavoro, per
ridurre il numero di infortuni che purtroppo risulta ancora elevato. A
causa delle dimensioni delle aziende agricole e del numero dei dipendenti
non é stato possibile verificare la formazione effettuata. Riteniamo anche
che manchi una struttura che possa verificare l'applicazione della legge,
in particolare per quanto attiene, nelle aziende agricole, la presenza del
rappresentante dei lavoratori alla sicurezza (R.L.S). Pertanto si richiede
di istituire un organismo paritetico che abbia le competenze di: verifica
della formazione effettuata e fabbisogni formativi, informazione e
applicazioni delle leggi in materia di salute e sicurezza. Tale organismo
potrà utilizzare risorse provenienti da ore di permessi degli R.L.S mai
utilizzate, fondi inter-professionali, contributo della cassa extra-legem.
Nell’ambito di tale organismo si individueranno e formeranno
Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza Territoriali che avranno la
possibilità di verificare all'interno dell'azienda agricola, ove non sia
stato eletto il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza, l'effettivo
rispetto delle leggi e dei contratti per tutto quanto attiene la salute e
la sicurezza.
RIASSUNZIONE Modifica art. 13 CPL
: si chiede di ridurre da 6 a 4 mesi il periodo di lavoro prestato presso
la stessa Azienda per la maturazione del diritto alla precedenza nelle
assunzioni operate dall'impresa per le stesse mansioni o equivalenti nei
12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo
determinato (avventiziato).
MERCATO DEL LAVORO E’ interesse
delle Parti combattere il lavoro nero e superarlo a favore di una
crescente stabilizzazione della manodopera, sinonimo di professionalità e
qualità delle produzioni. Un aspetto sempre più importante del mercato del
lavoro è rappresentato dagli immigrati. Gli immigrati rappresentano una
risorsa preziosa a condizione che non siano strumentalmente usati per
abbassare le tutele del lavoro e per accrescere l’esercito dei
clandestini. Si propone perciò di concordare un percorso che faciliti
l’immigrazione regolare attraverso un censimento comune dei fabbisogni e
una iniziativa comune nei confronti delle Istituzioni per idonei servizi
di accoglienza.
INQUADRAMENTO PROFESSIONALE A
completamento nelle modifiche apportate nel precedente rinnovo del C.P.L
riteniamo utile richiedere una verifica congiunta al fine di inquadrare le
eventuali nuove professionalità anche con criteri di poli-funzionalità, in
particolare alla luce delle riorganizzazioni avvenute negli ultimi anni
nel settore agricolo. Si richiede, in analogia a quanto previsto per il
passaggio da Comune a Qualificato, che siano inquadrati al livello
“qualificato super” tutti quei lavoratori che abbiano prestato la loro
opera come “qualificati” per un determinato numero di giornate nell’arco
dell’anno. Tale proposta non riguarda gli addetti ai bovini da latte i
quali sono inquadrati esclusivamente in qualità di Qualificati Super a
partire dal superamento del periodo di prova.
MATERNITA' Si richiede l'anticipo
della prestazione di maternità, da parte delle aziende agricole, per tutte
le lavoratrici a tempo indeterminato e a tempo determinato con contratto
di lavoro in essere.
PREVIDENZA COMPLEMENTARE Allo
scopo di incrementare l'adesione ai fondi previdenziali di tipo
contrattuale (AGRIFONDO), si chiede la diffusione capillare a tutti i
lavoratori del materiale informativo del fondo AGRIFONDO e l'incremento
della quota a carico delle aziende dal 1 al 1,5%.
PERMESSI Si propone di prevedere
permessi per i lavoratori stranieri che consentano loro di frequentare
corsi di alfabetizzazione in lingua italiana anche attraverso l’utilizzo
delle 150 ore. Si richiede inoltre, per l’espletamento delle pratiche
burocratiche (es. permesso di soggiorno), un giorno l’anno di permesso
retribuito.
SALARIO INTEGRATIVO Nel precedente
rinnovo del C.P.L fu istituita una commissione paritetica che doveva
identificare parametri e obbiettivi di settore con lo scopo di individuare
un salario variabile per obbiettivi. Tutto ciò non ha prodotto risultati,
anche per la complessità del settore. Fermo restando la richiesta di
introdurre un salario variabile legato agli obbiettivi provinciali, si
chiede di riconoscere a titolo di anticipo una indennità sostitutiva. Tale
importo potrà essere considerato come anticipo anche su eventuali
contratti aziendali che andranno a definire obbiettivi e parametri che
dovranno valorizzare la qualità e la produttività dell'azienda agricola.
SALARIO Per il biennio 08/09 si
richiede l'erogazione di un incremento della retribuzione lorda conglobata
per tutti i lavoratori del settore pari al 8%.
INDENNITÀ AGGIUNTIVA Si richiede
l’adeguamento sulla base dell’inflazione.
SCATTI DI ANZIANITA’ L’esperienza
lavorativa in azienda costituisce uno degli elementi che concorre ad
accrescere la professionalità. Gli scatti di anzianità hanno rappresentato
in origine gli strumenti di valorizzazione economica della maggiore
professionalità acquisita. Il loro congelamento, che perdura da anni, ne
ha nei fatti esaurita la funzione. Si richiede una loro rivalutazione.
REGGIO EMILIA 27 agosto 2007
FLAI – FAI -UILA REGGIO EMILIA
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